Il Tartufo

La Valsamoggia, zona di passaggio per la Piccola Cassia, rappresenta un territorio molto prosperoso per la formazione di tartufo. Solo a Savigno, uno dei comuni più “tartufigeni” della valle del Samoggia, insieme a Castello di Serravalle e Monte San Pietro, ci sono circa duecento tartufai. Il Tartufo Bianco Pregiato è senza dubbio il re dei tartufi. Il Tartufo Bianco Pregiato di Savigno ha un gusto particolarmente spiccato e gradevole e molto intenso. Il suo periodo di raccolta va da settembre fino alla fine di gennaio.

Un’altra specie di tartufo bianco è il Bianchetto o Marzuolo, con un sapore più forte ma meno apprezzato. Quest’ultimo viene raccolto tra i primi di dicembre e la fine di aprile.

Il Tartufo Nero Pregiato, più o meno tondeggiante, è molto apprezzato in cucina, rendendolo così il più pregiato fra i “neri”. Viene raccolto fra novembre e marzo.

Un’ ulteriore tartufo nero è lo Scorzone, riconoscibilissimo per la sua scorza nera, ruvida e verrucosa, di colore nero. Cresce nel periodo più estivo, da maggio fino ad autunno inoltrato. Di aroma gradevole per il suo sapore squisito, viene chiamato anche tartufo “nero dolce”. L’odore è aromatico, particolare, non troppo pungente, gradevole.

Il tartufo dal profumo più persistente e di maggiore conservazione è quello cresciuto a contatto con la quercia, mentre più aromatico e chiaro è quello del tiglio.

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